Il Consenso nel Puppy Play: oltre il "sì" iniziale
Il consenso non è un contratto firmato una volta per tutte. È un dialogo vivo, continuo e revocabile. Come praticarlo davvero nel puppy play.
Il consenso nel puppy play è molto più di un "sì" detto all'inizio della scena. È un processo vivo che inizia prima di indossare il primo pezzo di gear e continua molto dopo che la coda è stata riposta.
RACK, SSC e PRICK non sono sigle da sbandierare: sono strumenti pratici. Prima di ogni interazione chiediti (e chiedi all'altro): quali sono i miei limiti hard? Quali soft? Quali i trigger emotivi che potrei non sapere di avere? Qual è la mia safe word e il segnale non verbale se non posso parlare?
Nel puppy play il consenso tocca anche la deumanizzazione giocosa, l'uso della voce, il contatto fisico con handler, la possibilità di foto o di essere osservati. Tutto deve essere negoziato esplicitamente.
Ricorda: il consenso può essere ritirato in qualsiasi momento, senza spiegazioni e senza che questo renda "cattivo" il cucciolo o l'handler. Un bravo partner ringrazia quando l'altro si ferma e si prende cura del momento.
Dopo la scena viene l'aftercare: idratazione, contatto, parole, tempo per tornare. È parte integrante del consenso, non un optional.
Se qualcosa non ti ha fatto sentire al sicuro, parlane. La Tana esiste perché la sicurezza è condivisa.